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	<title>Ujejé, ujejé.... Braziu</title>
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	<modified>2026-09-25T19:34:06Z</modified>
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		<name>Salvatore di Maggio</name>
		<email>s.dimaggio@titanicus.it</email>
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	<copyright>Copyright 2026, Salvatore di Maggio</copyright>
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		<title>Tutto sommato</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mi riaffaccio per l&#039;ultimo scatto del viaggio.<br /><br />Ritorno rocambolesco: la nube del vulcano islandese oscurava i cieli di mezza Europa, ma per fortuna noi eravamo nell&#039;altra metà. Questo non ci ha risparmiato i disagi e i veleni della disorganizzazione e della cialtroneria italiana.<br /><br />A Fabio hanno perso la valigia, ma credo che l&#039;abbia recuperata, visto che su facebook non ha mandato cristoni all&#039;indirizzo della TAP o dell&#039;aeroporto di Fiumicino.<br /><br />A me hanno rotto le ruote e i piedi della valigia. E dire che erano ben robusti.... ho avuto il dubbio che l&#039;avessero lanciata mentre l&#039;aereo era ancora per aria. Certo, me l&#039;hanno sostituita con una nuova, che però mi soddisfa di meno per via dei bracci telescopici all&#039;interno della valigia, invece che all&#039;esterno.<br /><br />Ad ogni modo il tutto è stato reso sopportabile dal ricordo delle due settimane all&#039;insegna dello svacco più estremo, delle mangiate più succulente, delle spiagge più rilassanti, delle patate più piacenti.<br /><br />Non so, forse non ci tornerò, o forse si, però è un posto da vivere, sicuramente da andarci almeno una volta, soprattutto per i locali dove si balla e si conoscono persone che, si, magari non hanno molto da vivere bene, ma sicuramente lo sanno fare meglio di noi.<br /><br />Una vacanza che volevo: non certo la panacea, ma sicuramente un momento positivo per andare oltre. E per questo ringrazio Fabio e Andrea, perché sono stati quelli che hanno reso così speciale questo nostro viaggio.<br /><br />Ciao, Brasile, esiste sempre un motivo per volerti bene. :)]]></content>
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		<title>Per ora</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[In brasile è sicuramente cosa buona e giusta portarsi dietro un antidiarroico: soprattutto nei paesi in via di sviluppo Montezuma trova terreno fertile.<br /><br />La gente qui è solare e allegra, si sa, ma tenta sempre di fregarti. Se poi sei un turista si accaniscono come leoni sulla preda. Bisogna contrattare su tutto: a volte è normale riuscire a spuntare un prezzo metà di quello iniziale.<br /><br />Le donne sono piuttosto intraprendenti: il fatto di avere un rapporto maschi-femmine di 1 a 10 (così dicono), rende i rapporti molto instabili, e se una donna ha avuto dei figli con più uomini, senza esserne sposata, la cosa rientra nella normalità sebbene siano molto cattolici. Anche perché dicono che comunque crescere un figlio non è molto costoso.<br /><br />A fortaleza i locali sono disseminati un po&#039; ovunque, però devo dire che visti i 4-5 principali, il resto diventa una ripetizione. Alcuni di questi sono dei mignottai.<br /><br />Si mangia bene, sia carne che pesce, e ci si può sbizzarrire nei tanti ristoranti del centro. però devo dire che una volta mangiati quei 4 piatti di pesce, o abbandonati alla dovizia di carni di una churrascaria, il resto è una mera copia. È un vero peccato che non abbiano il pesce alla brace o cotto al forno in modo semplice: lo cucinano solo accompagnato da salsine o impanato e fritto, ma in questo modo non si capisce se è buono. L&#039;altro giorno sulla spiaggia ho mangiato delle ostriche fresche, ma erano meno saporite di quelle di Adelaide, che rimangono inarrivabili e senza possibilità di paragoni.<br /><br />I dolci sono molto dolci e ovunque mettono la cannella, che a me non piace. Peccato, perché sono convinto che senza cannella verrebbero fuori dei sapori guduriosi che così vengono nascosti.<br /><br />Il tutto per significare che, sì, a fortaleza è bene venrici per conoscere la gente, visitare i dintorni, gustare il cibo e divertirsi nei locali con la musica dal vivo, ma dopo una settimana non ci sono più motivi di interesse per rimanere: sicuramente non il mare, che fa un po&#039; schifo, non i locali, che si ripetono, non le spiagge, che si copiano, e men che meno la città, fatta di grattacieli, favelas e nient&#039;altro.<br /><br />Le spiagge sono ovunque libere, nel senso che gli stabilimenti sono accessibili senza obolo e ci si può sistemare sotto gli ombrelloni già pronti o sotto dei tetti di paglia ove sono già preparati sedie e tavolini. Il tutto è completamente gratis. In genere il cliente consuma, ed è su questo che ci sono i guadagni, sebbene i prezzi non siano assolutamente più elevati che in altri posti della città.<br /><br />Ovviamente c&#039;è il rovescio della medaglia: i vu&#039; cumprà sono in un numero esagerato e quindi passano di continuo; in pratica si trascorre il tempo a dire di no. Vendono di tutto: dall&#039;insalata di frutta fresca tropicale, alle amache, alle tovaglie, alle statue in legno di mezzo metro, alle aragoste da mangiare al momento, insomma di tutto. Ci sono pure le massaggiatrici e le manicure che cercano di prestare i loro servizi. Vi assicuro: in media passa un vu&#039; cumprà al minuto.<br /><br />La temperatura si aggira sempre compresa fra i 25 e i 30 gradi durante tutto l&#039;arco dell&#039;anno, sia di giorno che di notte, almeno a detta degli autoctoni. Il problema è l&#039;umidità: non ho mai incontrato un momento in cui il clima fosse secco, ora più, ora meno, è sempre e comunque umido.<br /><br />Lavare gli indumenti è un problema: non esistono lavanderie a gettone, e quella presente nel residence ne prende minimo 3 kg la volta, facendosi pagare 8 reali al kilo: le truffe legalizzate sono all&#039;ordine del giorno, come certi i bancomat.<br /><br />Vi sono in giro delle macchinette bancomat funzionanti h24. Qui vi prelevano 10 reali di commissione, indipendentemente dall cifra prelevata. Se andate ai bancomat del banco do brasil non c&#039;è tale tassa. Considerando che 10 reali sono circa 4 euro, questo la dice tutta sulla disonestà dei brasiliani.]]></content>
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		<issued>2010-04-16T00:00:00Z</issued>
		<modified>2010-04-16T00:00:00Z</modified>
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		<title>In campana!</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ieri siamo tornati da una gita di due giorni in cui avremmo dovuto vedere 3 spiagge piuttosto famose; nel prezzo era compresa anche la mezza pensione in un albergo con camere singole. Il fatto che i pagamenti siano in anticipo la dice lunga: come recita un proverbio siciliano, &quot;chi paga prima, mangia pesce fituso&quot;.<br /><br />In Brasile bisogna venire con la ferma intenzione di non pagare prima; dare un anticipo, ma mai pagare prima.<br /><br />Non abbiamo visto le 3 spiagge, ma solo una, Canoa Quebrada, dove abbiamo anche alloggiato. In albergo invece che 3 singole, io e gli altri due miei amici siamo stati sistemati in un&#039;unica camera. La cosa ci ha fatto comunque piacere perché preferiamo stare insieme, ma il comportamento è da disonesti.<br /><br />Al ritorno Fabio, che ha la camera da solo, ha trovato che dalla cassaforte gli mancavano 60 euro, senza segni di scasso o forzatura su alcunchè, segno che qualcuno ha le chiavi della porta e della cassaforte. Fra l&#039;altro due giorni fa, mentre dormiva, ha subìto un tentativo di intrusione in camera, dato che ha trovato la chiave (dall&#039;interno) bloccata in un punto da cui non era possibile toglierla. Segno che qualcuno ha la chiave di quella camera.<br /><br />L&#039;appartamento in cui invece alloggiamo io e Andrea ha il piano cottura che non funziona, e per 3 giorni il bagno di Andrea non scaricava.<br />Entrambi gli appartamenti sono stati presi attraverso il sito <a href="http://www.fortalezappartamenti.com" target="_blank" >www.fortalezappartamenti.com</a>, quindi evitatelo.<br /><br />Gli argomenti di dialogo fra di noi non sono poi tanti: fighe e cacca. Fabio e Andrea sono sempre esaltati delle loro esternazioni metaboliche, e descrivono con orgoglio e dovizia di particolari sensazioni e prodotti finali delle rispettive defecazioni. Oggi la prima cosa che ha detto Andrea appena sveglio è stata &quot;Vado a cagare!&quot;.<br /><br />Ieri siamo andati in discoteca. Per la prima volta mi sono divertito con la musica unz-unz. Loro due si sono lanciati subito nell&#039;intorto di un paio di belle patate. Personalmente avevo intenzione e voglia di vivere la serata in mezzo agli altri ma per i fatti miei, lasciandomi portare dalla musica e vivere le persone. Verso la fine della  serata, mentre gli altri due erano intenti a pomiciare e convincere le due conquiste a seguirci, ero dietro a fare i cazzi miei a bordo pista quando vengo intortato da una mulatta che si mette a ballare a due palmi da me, ora prendendomi le mani, ora cingendomi la vita da dietro. Complice una sua amica, anche lei mulatta, a cui non sarebbero dispiaciute le mie attenzioni. Ora, per appagare ogni curiosità erotica, dico subito che le brasiliane che si vedono in cartolina e nei filmati sono, appunto, da cartolina e filmati, ma dal vivo il numero di brasiliane di qualità è basso. Forse perché siamo in bassa stagione e non ci sono molti turisti.<br /><br />Comunque le tipa che mi voleva ad ogni costo non era malaccio, forse un po&#039; sul buzzo. L&#039;amica, invece, era piuttosto carina.<br /><br />Problema: non me ne poteva fregare di meno. Per cui non ho dato seguito all&#039;intorto, mentre uscivo la tipa mi ha lanciato in bacio che ho ignorato, e, con sorpresa dei miei amici, anche loro senza compagnia, me ne sono tornato da solo.<br /><br />Lo so qual&#039;è il commento del comune maschio latino: &quot;Ma come, sei stato intortato da due brasiliane e non te ne sei portato dietro neanche una??? Ma sei un coglione!!!&quot;.<br /><br />Gli è che dello stereotipo del maschio latino non mi frega una cippa: tendo a fare quello che mi sento, e non mi comporto per rispettare un cliché del pensiero comune, altrimenti sarei schiavo degli altri.]]></content>
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		<title>Stop</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dopo diversi giorni di ambientamento, sono giunto alla convinzione che Fortaleza sia proprio una città di merda. Ovunque lungo il mare sorgono grattacieli; dietro, le favelas. Non ho nulla contro i grattacieli sul mare, ma il fatto che siano proprio brutti e senza stile, anonimi blocchi di conglomerati senza un pensiero, rende il tutto estremamente orribile.<br /><br />Come città non c&#039;è assolutamente nulla da vedere, il che non è una brutta cosa, perché si compensa con la vita: ci sono diversi locali dove passare la serata e molta musica dal vivo. A me la musica latino-americana non piace, però viverla qui e partecipare alla loro gioia di chiassosi festanti fa un certo piacere.<br /><br />Fortaleza è famosa per il turismo che prevalentemente è di tipo sessuale; in questo periodo non ci sono molti turisti, e quelli che ci sono provengono per la massima parte dall&#039;Italia. Come dire che gli italiani sono dei gran puttanieri.<br /><br />Purtroppo l&#039;italiano che, come il sottoscritto, viene qui per un turismo non necessariamente sessuale, deve fare i conti con la mentalità diffusa secondo cui noi siamo quelli maleducati, che fanno casino e crediamo che tutte le brasiliane siano puttane; il che ogni tanto può rendere le relazioni sociali piuttosto sgradevoli, se non fosse per il carattere solare e disponibile di molti brasiliani.<br /><br />Ad ogni modo le puttane sono all&#039;ordine del giorno in ogni locale.<br /><br />Le spiagge decenti sono piuttosto distanti dalla città, e prendere un taxi per raggiungerle è la regola. Sono un po&#039; come quelle che si immaginano più spesso: larghe, con palme e zone d&#039;ombra fatte di alberi e cespugli, sabbia fina e tutto il resto, ma il mare fa schifo: vuoi per le mucillagini, vuoi perché le onde sollevano molta sabbia, il fatto è che non ci si deve aspettare assolutamente le acque cristalline dei poster.<br /><br />I taxi non sono cari, ma i tassisti sono dei veri e propri disonesti: cercano di tenere spento il tassametro per poi farvi pagare l&#039;ira di dio. Assicuratevi che sia acceso, e se non vuole accenderlo con mille scuse, scendete dal taxi: state tranquilli che ce ne sono almeno altri 5 che vi aspettano.<br /><br />L&#039;altro ieri abbiamo fatto un giro a Cumbuco su una Dune Buggy, una gita esaltante dall&#039;inizio alla fine: siamo passati da luoghi doviziosi di ogni vegetazione all&#039;aridità delle dune, interrotta ogni tanto da una palude balneabile, per concludere in una piscina in riva al mare, immersa nelle palme, con un cocktail-bar a pelo d&#039;acqua.<br /><br />Il sole merita un discorso a parte: picchia bene, si sa, ma il vento, che spira in ogni ora della giornata, ci inganna, e si tende a non dare molto peso al forte irraggiamento. Il consiglio è di portare SEMPRE un cappello e cospargersi di crema protettiva due volte al giorno, una la mattina e una il primo pomeriggio. Vi assicuro che anche con una crema a protezione 30 comperata in Australia, mi sono preso la mia brava insolazione.<br />Fate i vostri conti.]]></content>
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