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Alla frontiera francese del Monte Bianco

Si passa la frontiera: sulla destra ci sarà la galleria di quasi 12 km

Il confine franco-svizzero

Dopo aver passato un altro confine, ora siamo nella Ginevra francese e questo è il nostro luogo di alloggio

Un bidone del rusco della Ginevra francese. Non so se quelli della Ginevra svizzera siano diversi

Questa periferia è molto amena e offre paesaggi rilassanti

Due bidoni del rusco in prossimità dell'albergo

I bidoni del rusco dell'albergo

La fine della coda che si vede è dalla parte opposta rispetto al nostro punto. La grande sfera di legno, chiamata "Il Globo", rappresenta l'orchite che viene per l'attesa

Di fronte al Globo gli uffici

Il tipo con la giacca bianca al centro è un cameriere che porta generi di conforto ala gente in coda

Altro mangiare per chi aspetta

Contrariamente a quanto si possa pensare, di tutta questa gente i competenti in materia (cioè qualcuno che abbia studiato fisica & affini) sono l'1%. Gli altri sono curiosi che sono andati lì per comprare dei gadget, fare due foto e dire "Io c'ero". Tutti parlavano del famoso bosone di Higgs (letto su wikipedia il giorno prima), anche se nessuno sapeva cosa fossero i bosoni vettori.

Finalmente dentro il recinto....

Non so cosa ci sia in questi capannoni, ma fa molto "Top Secret"

In fondo ci sono gli ascensori che ci portano nel tunnel dove ci sono le parti degli acceleratori

Siamo a 80 m sottoterra: si va verso il tunnel, un anello lungo quasi 27 km

Inizia la gara di ceffoni. Qui si sono fatte le squadre: i caschi rossi comunisti contro i caschi blu dell'ONU.

La tipa col casco bianco è la guida, e alle sue spalle quegli affari rossi sono delle stazioni di accelerazione delle particelle.

Il fascio di particelle oltre a essere accelerato deve anche essere il più sottile possibile, con una sezione dell'ordine del millimetro di diametro. Questi apparecchi servono proprio a questo. La cosa non è facile perché i protoni che compongono il fascio si respingono per forza elettrostatica.

Varie stazioni di accelerazione e schiacciamento (squeezer) del fascio

Fra un acceleratore e l'altro

Accanto al tubo che porta il fascio di particelle, c'è anche un tubo criogenico che porta aria liquida per raffreddare le varie stazioni

Nel tubo bianco viaggiano le particelle

Varie infrastrutture di supporto

Ok, la foto è fatta male; è uno degli armadi che contiene l'elettronica che gestisce quato punto dell'acceleratore

Questa è la cittadella del CERN, quella che nelle prime foto si vede in secondo piano dopo le bandiere

Ci sono anche le vie: quella di ingresso (che qui si vede) è Route W. Pauli

Eccola!!!! E' Via Democrito, uno dei primi a cui ho dedicato la mia tesi di laurea. Vedo che non si sono dimenticati dei pionieri dell'atomo. Bravi!

Stazioni di un acceleratore di elettroni

Sempre l'acceleratore di elettroni

Siamo entrati nella parte dedicata ad ATLAS, il più grande rivelatore del mondo: un cilindro lungo 46 m, diametro 25 m, per 7000 tonnellate

Da quegli ascensori scenderemo a 80 m sottoterra per vedere ATLAS

Una infinitesima parte dell'elettronica di controllo delle infrastrutture che gestiscono ATLAS

Ed eccolo in tutta la sua imponenza

I tubi con le strisce arancioni portano i solenoidi di superconduttori immersi nell'elio liquido a 4 K (269°C sotto zero)

Le impalcature che i tecnici usano per operare su ATLAS

La parte esterna di un endcap

Vista verso l'alto della parte esterna dell'endcap

La parte interna dell'endcap

Il sistema di montaggio dei pannelli trapezoidali. Il più grande ha la base maggiore più alta di un essere umano di media statura

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